Apr 07

500 anni dalla Morte di Raffaello

Inizia con Raffaello Sanzio la nostra rubrica Personaggi che hanno fatto la storia dell’Italia, sia in questo periodo, che in futuro, sarà sicuramente piacevole sapere di quanta storia e cultura è ricco il nostro paese.“Qui è quel Raffaello da cui, fin che visse, MadreNatura temette di essere superata da lui e quando morì temette di morire con lui.” epigrafe sulla tomba di Raffaello nel Pantheon di Roma

“Ero andato a vedere quel quadro (la Madonna della seggiola; Firenze) per spassarmela; ed ecco che mi trovo davanti alla pittura più libera, più salda, più meravigliosamente semplice e viva che sia dato di immaginare.” Pierre Auguste Renoir.

Il 6 aprile 1520, Raffaello Sanzio muore a Roma; secondo alcune interpretazioni storiche, nel giorno del suo trentasettesimo compleanno (il Vasari invece indica la nascita il venerdì santo del 28 aprile del 1483). A cinquecento anni da quell’evento il mondo si ferma e per un attimo dimentica l’ossessione della pandemia per ricordare questo gigante dell’arte e dell’umanità. La Città News vuole ricordare per voi questo genio italiano. Per farlo è opportuna una breve premessa storica e richiamare lo straordinario periodo in cui visse ed operò il grande pittore di Urbino: il Rinascimento italiano ed europeo. La storiografia e la storia dell’arte raccontano questo periodo come una rinascita. Questo è vero ma non è tutta la verità; in realtà si tratta di una complessa catena di fenomeni storico-sociali con importanti ricadute anche nei secoli successivi: l’affermazione di una nuova geopolitica. Un vero salto di civiltà. Un nuovo paradigma sociale prodotto da un attore globale emergente: la borghesia cittadina. Una classe sociale, comparsa già nel basso medioevo in tutta l’Europa centro-settentrionale, che letteralmente sviluppò un nuovo modello geoeconomico: dal produrre per l’autoconsumo si passò a produrre per gli altri e per il commercio. Una trasformazione che generò una lunga catena di epifenomeni: la bottega artigiana, l’intermediazione finanziaria per facilitare il commercio, l’espansione delle rotte commerciali, le scoperte geografiche, la cultura universale, l’Umanesimo e la scienza. E’ opportuno notare un importante dettaglio: la bottega era non soltanto luogo di produzione ma anche luogo di formazione per i giovani artigiani ed è certo che l’abilità manufatturiera italiana fra ‘400 e ‘500 raggiunse livelli di eccellenza assoluta.
Una citazione speciale è dovuta ai “mastri vetrai” di Murano che realizzarono le potenti lenti con cui Galileo Galilei, nel periodo in cui insegnava all’università di Padova, potè perfezionare le precedenti rudimentali versioni del cannocchiale. Lo sguardo dell’uomo giunse sino ai confini dell’universo. Nel 1455, ventotto anni prima di Raffaello, il tedesco Johannes Gutemberg aveva inventato la versione occidentale della stampa mediante la tecnica dei caratteri mobili: la cultura scrittografica stava diventando fenomeno di massa. In questa ricca fioritura compare anche la “bottega artistica”.
Raffaello visse pienamente in questa rivoluzione contribuendo, insieme a Leonardo, Michelangelo e tutti gli altri, alla realizzazione della quota mancante: quella che spetta all’arte. Con gli artisti della sua generazione il Rinascimento guadagnò anche una visione.
In questo percorso Raffaello ebbe anche fortuna, quella di nascere ad Urbino da famiglia di artista. Sul finire del ‘400 Urbino era un importante snodo del Rinascimento italiano e il padre Giovanni Santi (il cognome ufficiale “Sanzio” viene da Santi, più o meno come Marzio viene da Marte; la madre si chiamava Maria di Battista) un bravo pittore titolare di una stimata bottega. Il genitore avviò precocemente il figlio alla pratica pittorica e allo studio delle opere di Piero della Francesca, che proprio a Urbino aveva lasciato alcune tra le sue creazioni più belle. Una precocità che valse al talentuoso adolescente un posto nella prestigiosissima bottega artistica del Perugino e non c’é chi non veda nella combinazione ascendente di figure umane, elementi architettonici e vedute naturali, impaginata nella “Consegna delle chiavi” del maestro umbro, motivi ispiratori presenti anche nelle successive opere dell’allievo, quali “Lo sposalizio della Vergine” e persino nella “La scuola di Atene”. Ad appena 17 anni (siamo nel 1500) Raffaello era artisticamente maturo ma mantenne a lungo l’istinto dell’allievo, ricercando e studiando le grandi opere dei giganti contemporanei, Leonardo e Michelangelo in primo luogo. Per diversi anni lavorò come artista itinerante lasciando capolavori in varie città.

Al periodo di Città di Castello appartengono lo Stendardo della Trinità (1499), conservato nella pinacoteca comunale della cittadina umbra, la Pala del Beato Nicola da Tolentino (1500-1501), opera smembrata con parti conservate in vari musei e la celebre Crocifissione Gavari (1502-1503), oggi alla National Gallery di Londra (una parte dell’opera, denominata “predella”, è conservata al Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona). Nel 1502 dipinse per la famiglia Oddi di Perugia la Pala con “l’Incoronazione della Vergine” (da non confondere con l’opera omonima di Beato Angelico), trafugata dai francesi nel 1797 e restituita successivamente al Vaticano. Il 1504 è l’anno di uno dei suoi massimi capolavori: lo “Sposalizio della Vergine”, commissionato dalla famiglia Albizzini di Città di Castello; dopo un lungo periodo di sottrazioni, passaggi di mano e vendite l’opera è attualmente alla pinacoteca di Brera a Milano.
Questo periodo, che si potrebbe definire “periodo umbro”, che copre i primi anni del ‘500, fu quello che diede stima e fama a Raffaello. Un contributo importante alla formazione del giovane Raffaello venne anche dai soggiorni toscani; a Siena (tra il 1502 e il 1507), dove collaborò con l’amico Pinturicchio ad affrescare la Libreria Piccolomini e, successivamente a Firenze, attratto, come molti altri artisti, dalla fama dei cartoni preparatori di Leonardo (come quello per la “Battaglia di Anghiari”) e di Michelangelo.
Allora c’era un solo modo per ammirare le opere d’arte: andarle a vedere di persona.
Diversi critici attribuiscono al periodo fiorentino anche il celebre autoritratto. Nella sua itinerante carriera Raffaello mantenne buoni rapporti con Urbino per la quale eseguì varie opere, tra cui il “San Giorgio e il drago” (1505), oggi al Louvre di Parigi e il grande (268×160 cm) “San Michele che sconfigge Satana” del 1518, anch’esso al Louvre. Alcuni storici dell’arte ritengono che le due opere fossero in origine destinate ad un dittico. Per la corte dei Montefeltro di Urbino dipinse i ritratti di Guidobaldo da Montefeltro e di Elisabetta Gonzaga (entrambi agli Uffizi di Firenze).Una quota notevole alla fama di Raffaello viene dalla cosiddetta “serie delle Madonne”; molte prodotte nel periodo toscano. Tra queste si ricorda il gruppo delle Madonne col bambino, la Madonna del Cardellino, la Madonna del Belvedere, la Madonna d’Orleans, la Grande Madonna Niccolini (o Cowper), la Madonna Bridgewater etc. (molti dei nomi derivano dalle collezioni di cui entrarono a far parte), sparse per i musei di tutto il mondo. Il fascino straordinario delle “Madonne” sta nella perfetta ed armonica fusione della normale materna quotidianità di Maria con la sua natura divina. Maternità e divinità a centimetri zero. Al periodo fiorentino appartiene anche la serie dei grandi ritratti, in molti dei quali appare l’influenza leonardesca (come in quello di Maddalena Strozzi) e la celebre “Pala Baglioni”; anche se commissionata dalla famiglia Baglioni di Perugia. Il periodo fiorentino si chiude con l’incompiuta Madonna del baldacchino: sul finire del 1508 Raffaello è chiamato a Roma da papa Giulio II, probabilmente su suggerimento del conterraneo Bramante. Papa Giulio II aveva in mente un grande progetto di rinnovamento artistico ed architettonico di Roma e del Vaticano ed aveva chiamato a sé i più grandi artisti italiani; ma era persona di difficile contentatura. In realtà sembra che Giulio II volesse soprattutto rinnovare la sua residenza privata per allontanarsi da quella del predecessore Alessandro VI (Rodrigo Borgia): “non volebat videre omni hora figuram Alexandri praedecessoris sui” (non voleva vedere in ogni momento la figura del suo predecessore Alessandro”); questa la testimonianza di un cerimoniere papale. Dei nuovi appartamenti papali (oggi Musei Vaticani), quattro grandi saloni sono denominati collettivamente “stanze di Raffaello”. Nelle odierne visite guidate si percorrono nell’ordine: la Sala di Costantino, la Stanza di Eliodoro, la Stanza della Segnatura e la Stanza dell’Incendio. Delle quattro stanze la più celebre è la Stanza della Segnatura, così denominata perché adibita a tribunale (Segnatura Gratiae et Iustitiae); in realtà la più probabile destinazione originaria doveva essere quella di studiolo. Le pareti della Stanza sono infatti affrescate con rappresentazioni dedicate alla filosofia, alla teologia, alla poesia e alla giurisprudenza. Nella parete dedicata alla filosofia compare la celeberrima Scuola d’Atene che fotografa un non troppo immaginario scorcio della giornata dei grandi filosofi della Grecia classica. Nel periodo romano Raffaello contribuì anche al progetto della nuova basilica di S. Pietro, non trascurando la ritrattistica; sono di questi anni anche il ritratto di Giulio II e la celeberrima “Fornarina”. Raffaello aveva ancora un fin troppo alto numero di impegni aperti quando il venerdì santo 6 aprile 1520 morì dopo una breve malattia. “Quanto fu dolce il giogo e la catena delle tue candide braccia al collo mio volti, che sciogliendomi, io sento mortal pena.” Raffaello Sanzio

Mar 20

Copertina de “LA FIERA LETTERARIA” firmata del designer Pietro Camardella (Ferrari)

Il Menotti Art Festival Spoleto nel mese di Febbraio 2020 ha realizzato notevoli accordi di cooperazione in ambito comunicativo in particolare con il Manager e Designer della Ferrari Pietro Camardella per la copertina del Magazine “La Fiera Letteraria”, libro diretto da Luca Filipponi e da Angelo Sagnelli, grafica e comunicazione di Paola Biadetti. Il Magazine editato dalla Kermesse Spoletina sarà pubblicato per il Giugno 2020 ma in questa fase temporale si stanno raccogliendo numerosi approfondimenti e lo speciale che sarà su Andy Warhol e la Pop Art Americana. Per l’occasione il Menotti Art Festival Spoleto (dal 25 al 28 Settembre  2020) ha stretto delle importantissime partenership editoriali, comunicative e culturali con dei network leader negli USA e UK ma con un’influenza straordinaria nel mondo intero: la testata www.frieze.com e con la storica rivista di arte americana Interview Magazine il famoso Magazine fondato da Andy Warhol nel 1969. Soddisfatto il Presidente del Menotti Art Festival Spoleto Prof. Luca Filipponi:”Questo periodo di riflessione ci darà il tempo per realizzare questo speciale e di elaborare altri progetti in partnership con i network e le Fondazioni Americane”

Feb 11

Lorenzo Ludi in evidenza a Roma e Spoleto

In seguito al Premio Comunicare l’Europa per l’impegno sociale Alessandro Ludi è stato protagonista a Spoleto nella presentazione della mostra “Lorenzo è nato Artista” del pluripremiato Artista Lorenzo Ludi.La Mostra attualmente in corso a Spoleto in via della Salara Vecchia 21 nella galleria Caffè Letterario del Sansi sono presenti ben 42 opere dell’Artista spezzino che nel giro di pochissimi anni è emerso nel panorama degli artisti contemporanei (la mostra è stata presentata dal critico Dott. Sandro Costanzi nella giornata di venerdi 7). La galleria resterà aperta fino al 29 Febbraio con le ultime opere dell’Artista che è seguito in maniera attenta e straordinaria sia dagli addetti ai lavori sia dal mondo politico e Istituzionale per i formidabili progetti socio-culturali che si stanno realizzando intorno alla figura di Lorenzo. Lorenzo Ludi è presente oltre che in questa mostra di Spoleto a cura di Luca Filipponi e Paola Biadetti e con il patrocinio del Menotti Art Festival Spoleto e di varie Istituzioni comunitarie, anche a Bruxelles presso il palazzo della Regione Abruzzo in Avenue Louise 210 (mostra prorogata fino al 31 marzo 2020 per i notevoli successi di critica e di pubblico ). Lo stesso artista nel mese di maggio 2020 sarà presente a Venezia nell’ambito del progetto Spoleto Meeting Art Venezia a cura di Paola Biadetti in concomitanza con la presentazione e la promozione della Biennale Internazionale di Venezia dell’Architettura.

 

Feb 07

Successo Internazionale del Premio Comunicare L’ Europa

Si è svolto a Palazzo Ferrajoli di fronte Palazzo Chigi (sede della Presidenza del Consiglio) giovedì 6 Febbraio il Premio Internazionale Comunicare L’Europa 2020 alla presenza di numerosi rappresentanti Istituzionali tra i quali Pietro Alberto Lucchetti e Filomena Maggino della Presidenza del Consiglio. Hanno effettuato significativi interventi Vincenzo Scotti già Ministro degli Esteri e Presidente della Link University, Marco Scurria già Europarlamentare che ha ritirato il Premio per il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Dott. Umberto Giammaria che ha presentato il progetto di cooperazione culturale della Fondazione TAU, Alessandro Ludi ha esposto le linee della sua Fondazione per il sociale con sede alla Spezia. Sono stati moltissimi gli spunti culturali dell’incontro-dibattito che è stato ben condotto dalla giornalista Elena Pittiglio che ha saputo ben alternare momenti culturali con le performance artistiche e musicali. Da oltre dieci anni il Premio Comunicare l’Europa mette a confronto le Istituzioni Nazionali, Internazionali ed Europee con l’Arte, con la cultura e con il sociale, ma anche con tanti mondi paralleli come quello della cooperazione Internazionale o degli Accademici. Di seguito i Premiati:Agostini Fabio, Ammaccapane Nicola, Ascione Lucia, Asti Paolo, Baldi Fabia, Campanelli Giuseppe, Coen Paolo, Dalla Vecchia Aldo, De Ambrogi Mario, D’ Elia Maurizio, Di Loreto Monica, Esposito Paolo, Fossi Giampiero, Gregori Fabio, Iannotta Giuseppina, Imburgia Alessandro, Rita Boncompagni Ludovisi, Longo Rosalia, Maggino Filomena, Marsilio Marco, Massaro Domenico, Mercuri Santo Raffaele, Micozzi Mario, Nocetti Giovanna, Parisi Antonio, Pavone Mario, Romagnoli Felicità, Scotti Vincenzo, Tabacchino Francesco, Terrone Francesco. Il Premio Speciale per l’impegno sociale e culturale è stato assegnato a: Belardo Maria Debora, Catapano Giuseppe, Di Giorgio Tania, Leone Franco, Lucchetti Pietro Alberto, Ludi Alessandro, Merola Patrizia, Petrino Francesco, Pino D’ Astore Simona. Nel corso della ma nifestazione sono state consegnate le opere dedicate all’evento degli Artisti:Silvio Amato, Rossana Angelini, Paola Biadetti, Silvio Craia ,Tina Bruno, Elisabetta Serafini. La Kermesse è stata arricchita dalle performance artistiche di Alessandro Calonaci (attore), Tania di Giorgio (Soprano), Angelo Sagnelli (Poeta). Ospiti straordinari dell’evento Sylvia Irrazabal responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay e Sara Iannone Presidente dell’Associazione Alba del Terzo Millennio.

Feb 03

Il Premio Comunicare L’ Europa guarda alla coesione ed all’Europa sociale

Da oltre dieci anni il Premio Comunicare l’Europa mette a confronto le Istituzioni Nazionali, Internazionali ed Europee con l’Arte, con la cultura e con il sociale, ma anche con tanti mondi paralleli come quello della cooperazione Internazionale o degli Accademici.Sono tanti gli attori che contribuiscono a celebrare questa giornata nella quale alcune personalità e professionalità vengono premiate per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo con punte di successo e grande apprezzamento.Ma un premio, e soprattutto questo, non può essere solo celebrazione, evocazione o enfatizzazione di un momento, ma vuole essere un “Primum Movens” su un qualcosa di più profondo e nello stesso tempo vuole innescare un profondo dibattimento culturale su problematiche e tematiche di estrema attualità.In altre parole questo Premio vuole avere una forte anima culturale e vuole far sì che conclusa questa attraente giornata, ognuno di noi possa tornare a casa arricchito di spunti culturali, contatti, progettualità ed amicizie.Una sorta di virtuosismo che viene stimolato da una magia particolare che è quella delle “arti” che vanno in scena e che sono come ogni anno le vere protagoniste del Premio Comunicare l’Europa ed allora tutti pronti per questo Premio …ciak si gira , per una nuova Europa.Di seguito i Premiati: Agostini Fabio, Ammaccapane Nicola, Ascione Lucia, Asti Paolo, Baldi Fabia, Campanelli Giuseppe, Coen Paolo, Dalla Vecchia Aldo, De Ambrogi Mario, D’ Elia Maurizio, Di Loreto Monica, Esposito Paolo, Fossi Giampiero, Gregori Fabio, Iannotta Giuseppina, Imburgia Alessandro, Rita Boncompagni Ludovisi, Longo Rosalia, Maggino Filomena, Marsilio Marco, Massaro Domenico, Mercuri Santo Raffaele, Micozzi Mario, Nocetti Giovanna, Parisi Antonio, Pavone Mario, Romagnoli Felicità, Scotti Vincenzo, Tabacchino Francesco, Terrone Francesco. Il Premio Speciale per l’impegno sociale e culturale sarà assegnato a: Belardo Maria Debora, Catapano Giuseppe, Di Giorgio Tania, Leone Franco, Lucchetti Pietro Alberto, Ludi Alessandro, Merola Patrizia, Petrino Francesco, Piano D’ Astore Simona. Nel corso della manifestazione saranno assegnate le opere dedicate all’evento degli Artisti: Silvio Amato, Rossana Angelini, Paola Biadetti, Silvio Craia ,Tina Bruno, Albano Poli, Elisabetta Serafini. La Kermesse sarà arricchita dalle performance artistiche di Alessandro Calonaci (attore), Tania di Giorgio (Soprano), Angelo Sagnelli (Poeta). Ospiti straordinari dell’evento Umberto Giammaria Presidente della Fondazione TAU e Sara Iannone Presidente del’Associazione Alba del Terzo Millennio.

Gen 21

Premio Comunicare L’Europa 2020 e La Città di La Spezia

In questa edizione il premio internazionale comunicare l’Europa parlerà ed affronterà temi del sociale e soprattutto la coesione sociale, che è uno dei tanti temi di estrema attualità in Europa. La Città di La Spezia, sarà tra i protagonisti della cerimonia con l’Assessore Asti Paolo già fondatore e presidente dell’associazione culturale Startè, con cui ha ideato e realizzato progetti di incisione  sociale grazie ad attività laboratoriali in cooperazione con gli artisti e Alessandro Ludi Presidente della Fondazione Ha.Rea Onlus, i due premiati liguri rappresentano due differenti temi che però si rispecchiano e si devono rapportare con pubblico e privato ed hanno dimostrato di affrontare il tema del sociale e della coesione sociale con grande coraggio e spirito di intraprendenza riuscendo ad ottenere importanti e notevoli risultati, a favore di persone con disabilità, portando alla scoperta artistica di Lorenzo Ludi. Con questa motivazione verranno premiati il 6 febbraio 2020 presso Palazzo Ferrajoli, Roma.

Gen 09

MENOTTI ART FESTIVAL SPOLETO IN CINA

In questi giorni il Prof. Zhang Zang ha visitato con il Prof. Luca Filipponi vari luoghi della città di Spoleto ed a conclusione della visita e degli incontri le due organizzazioni culturali hanno siglato un accordo di cooperazione che quest’anno sarà effettuato nell’ambito della programmazione degli eventi del cinquantennale della cooperazione internazionale Italia Cina (1970-2020). L’Associazione cinese UIAI (Unione Internazionale Arte e Istruzione) effettuerà varie mostre in diverse città italiane tra cui Spoleto che saranno curate ed organizzate dal Menotti Art Festival Spoleto. La Kermesse Spoletina porterà a sua volta artisti europei contemporanei nella regione dell’ Hubei ed organizzerà nel Museo di Whuan una Mostra dedicata ad uno dei grandi artisti contemporanei del XX secolo. Nella giornata di Venerdì 10 Gennaio presso il Caffè Letterario Meletti di Ascoli Piceno il Prof. Luca Filipponi presenterà il suo ultimo libro ” La Banconota da un milione di sterline” in chiave artistica con la presentazione di Antonio Lera Presidente dei Caffè Letterari d’Italia e d’Europa e la moderazione della giornalista e critica letteraria Franca Maroni. Sabato 11 Gennaio presso la Nuova sede dell’Accademia AUGE di Roma il Prof. Luca Filipponi interverrà sulle nuove tematiche della Formazione alla Presenza del rettore AUGE Prof. Giuseppe Catapano e gli altri Accademici.

 

Dic 28

Spoleto Meeting Art al Caffè Letterario del Sansi

Lo Spoleto Meeting Art presso una delle più antiche dimore spoletine in via della Salaria vecchia 21 ha aperto in permanenza un punto di ritrovo e di raccolta delle arti che è stato denominato ” Il Caffè Letterario del Sansi” a cura di Luca Filipponi e direzione artistica di Paola Biadetti. Lo spazio culturale-galleria è stato inaugurato il giorno 22 dicembre ore 16 con la presentazione critica di Sandro Costanzi storico e critico d’arte legato al Menotti Art Festival sin dalla prima edizione. La mostra sarà presentata dal Prof. Luca Filipponi, con la cura e la direzione artistica di Paola Biadetti e sarà aperta al pubblico fino al 31 Gennaio 2020. Di seguito gli artisti presenti all’esposizione-evento Spoleto Meeting Art CLS: Angelini Rossana (Spoleto), Bellanca Morena (Terni), Berto Giampaolo (Roma), Carlini Giorgio (Spoleto), Cozzini Vano Marisa (Frosinone), Craia Silvio (Macerata), Demegni Giovanna (Spoleto), Diglio Danila (Spoleto), Gatteschi Lucio (Arezzo), Giuffrè Valerio (Roma), Gregorio Luigi (Rieti), Ludi Lorenzo (La Spezia), Maiorini Piergiorgio (Roma), Nuzzi Ermelinda (Bari), Rossetti Anna Rita (Terni), Sambri Adriano (Arezzo), Serafini Elisabetta (Viterbo), Trotti Sandro (Roma). Il Menotti Art Festival Spoleto è presente in numerose location in Italia e all’estero con esposizioni artistiche ed altre progettualità culturali: Spoleto Meeting Art Bruxelles (in Avenue Louise 210 Bruxelles fino al 31 Marzo), Personale di Rossana Jaccheo (chiesa di San Giacomo alla Lungara Roma), Maestri a Confronto Gatteschi-Sernesi-Gambelli (Museo Archeologico di Monteleone di Spoleto fino al 31 Gennaio). Soddisfatto il Presidente Prof. Luca Filipponi per il bilancio dell’attività svolte e da svolgere:<< Il Menotti Art Festival ha avuto notevoli sviluppi positivi nel 2019 e ci sono degli straordinari progetti per il 2020>>.

 

Dic 09

Menotti Art Festival 2020 e Spoleto Meeting Art si presentano a Bruxelles

Luca Filipponi con Ambasciatore Del Sud Africa e il Presidente Nelson Mandela Foudation

 

Lo Spoleto Meeting Art sarà presentato a Bruxelles giovedì 12 Dicembre alle ore 16 presso la Sede della Regione Abruzzo e dell’Association des Regions d’ Europe con Mostra di Opere di Arte Contemporanea a cura di Paola Biadetti presentazione del progetto culturale con Giovani Europei Magazine Special Art and culture e del nuovo Manifesto Menotti Art Festival Spoleto 2020 a cura del Prof. Luca Filipponi, presentazione critica del Prof. Franco Leone. Nel corso della Manifestazione sono previsti interventi di Europarlamentari e deputati dei vari Paesi e sarà effettuata una performance musicale a cura della Soprano Tania Di Giorgio. La Mostra resterà aperta fino al 31 Marzo 2020 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18 ed altri giorni per particolari eventi ed ospiterà le opere di 12 Artisti: Amato Silvio (Maiori), Bellanca Morena (Terni), D’Andrea Laura (Roma- Autrice della copertina del Magazine), D’Aniello Pasquale (Campania), Dogliani Silvia (Cuneo- presente con Mostra Personale),  Edward Evans (New York- USA), Filomena Adele (Campania), Jan Jansen Geert ( Olanda autore del Manifesto Menotti Art Festival 2020), Ludi Lorenzo (La Spezia), Natale Andrea(Campania), Orsolini Maurizio (Lazio), Pappone Leonardo (Campobasso). Nel corso dell’evento sarà presentato il Magazine Giovani Europei speciale Bruxelles, il Manifesto Menotti Art Festival Spoleto 2020 e gli altri progetti culturali ed Artistici per il 2020.

Dic 01

Monteleone di Spoleto un gioiello di arte e cultura ospita Maestri a Confronto

Alla presenza e con l’intervento del Sindaco Marisa Angelini, sabato 30 novembre alle ore 17 presso il piccolo Museo della Biga archeologico di Monteleone di Spoleto è stata presentata la mostra “Maestri a Confronto” #spoletomeetingart, a cura del direttore artistico Paola Biadetti, Presidente Luca Filipponi che ha presentato il circuito Spoleto Meeting Art 2020.
Con il supporto dell’architetto Gina De Grandis e dello staff del Comune di Monteleone di Spoleto è stata allestita una mostra con tre artisti straordinari che seguono da diverso tempo il Menotti Art Festival Spoleto: Lucio Gatteschi (surrealista Aretino), Gabriella Sernesi (la Hemingway italiana, artista eclettica e figurativa laziale), Enzo Gambelli (“l’archeologo contemporaneo” artista toscano grande sperimentatore di tecniche pittoriche,). L’inaugurazione si è conclusa con l’intervento critico di Sandro Costanzi, alla presenza di numerosi ospiti arrivati da diverse parti d’Italia, tra le quali la pianista Giuseppina Iannotta e tra gli artisti Nestore Bernardi, Sevastì Iallussi. A seguire presso il Teatro Carlo Innocenzi è stata presentata la pièce teatrale a cura di Luca Filipponi dedicata al Musicista e Compositore Giancarlo Menotti con la partecipazione dell’Attore Alessandro Calonaci e della Soprano Tania di Giorgio (Direttore Menotti Art Festival Musica). Soddisfatto per il trend del Meeting Art Prof. Luca Filipponi:<< Dal 2020 il Meeting Art sarà organizzato principalmente in collaborazione con le città di Firenze, Signa e Lastra a Signa, Venezia e L’Aquila>>.

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