Tag Archives: arte marche

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Mostra Marino Marini uno dei maggiori protagonisti della scultura di tutto il ‘900

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locandina OKUna grande mostra con solo 8 opere di uno dei maggiori protagonisti della scultura di tutto il ‘900, MARINO MARINI. Otto tra incisioni e litografie molto rare da reperire sul mercato e tutto è stato reso possibile grazie a collezionisti di tutta Italia. Dopo CARLO CARRA’, MARIO TOZZI, GIORGIO de CHIRICO, l’ART CLUB STUDIO di MACERATA propone ancora uno spaccato della nostra Storia dell’ARTE MODERNA ed è veramente felice ed orgogliosa di portare a Macerata. per la prima volta a memoria d’uomo, questo straordinario scultore, il cui segno e gesto lo si ritrovano anche in queste preziose carte.
L’inaugurazione è prevista per VENERDI’ 10 MARZO 2017 alle ore 19.00 presso NINO CAFE’ di Macerata, oramai spazio espositivo riconosciuto in tutto l’ambiente artistico.
Vi aspetto come sempre, DANIELE TADDEI Segretario ART CLUB STUDIO.

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SILVIO CRAIA dedica14 opere al VERDE del VERDICCHIO-Appuntamento annuale con Cantine Aperte 30-31 maggio 2015

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manifesto verdicchio taddeiNon poteva mancare l’ Arte all’appuntamento annuale con CANTINE APERTE. L’Artista SILVIO CRAIA ha voluto dedicare 14 opere al VERDE del VERDICCHIO, ricordando la nostra terra, i nostri valori, la nostra gente.

Un modo diverso di … gustare l’Arte. Un caro Saluto Daniele Taddei

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Vedutisti e Visionari- Mostra tematica sul “paesaggio” esterno ed interno rappresentato da assoluti protagonisti della nostra arte.

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locandina okUna “piccola GRANDE” mostra organizzata al NINO Cafè oramai luogo deputato ad ospitare eventi di arte contemporanea. I battenti si aprono il 7 maggio 2015 e chiuderanno il 5 luglio 2015, una manifestazione che renderà più piacevole l’estate culturale maceratese. Mostra tematica sul “paesaggio” esterno ed interno rappresentato da assoluti protagonisti della nostra arte. Ci sono lavori realizzati negli anni 50 come quelli di BELLANDI e CRAIA e tutti gli altri anni 60/70, solo un lavoro inedito di UBALDO BARTOLINI è di recente esecuzione.

A parer mio ci sono tutti gli ingredienti per gustare una bella mostra. Daniele

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Nuovo appuntamento con l’ARTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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vecchi mestieriMercoledì 29 Aprile 2015 presso lo spazio espositivo CRAZI nella zona industriale di Corridonia, vicino alla Chiesa della Sacra Famiglia, si terrà l’inaugurazione della mostra “VECCHI MESTIERI” della pittrice romana ROSANNA DELLA VALLE. Verranno proposti 44 disegni che raccontano il tema del lavoro di un tempo.

La mostra si inserisce nelle festività del 1° Maggio FESTA DEI LAVORATORI. Come oramai è tradizione agli amici che verranno il comitato offrirà una cena con polenta, insaccati fava e formaggio. Vi aspetto, Daniele Taddei

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Arte contemporanea nelle Marche

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Una bellissima mappa dell’Arte Moderna e Contemporanea marchigiana realizzata da Nicola Maggi  Direttore di “Collezionedatiffany” un blog d’Arte a cui tutti possono partecipare entrando in discussione con autorevoli protagonisti del panorama artistico internazionale. Da tempo partecipo a queste iniziative e debbo dire che è un modo per vivere l’arte in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Un caro saluto, Daniele 

La ricerca di itinerari di arte contemporanea nelle Marche ci guida alla scoperta di questa terra magnifica che Giosué Carducci descrisse, nel lontano 1898, come «benedetta da Dio di bellezza di varietà di ubertà, tra questo digradare di monti che difendono, tra questo distendersi di mari che abbracciano, tra questo sorgere di colli che salutano, tra questa apertura di valli che arridono». Qui potremo anche inseguire la stella di uno dei più grandi artisti italiani del Novecento: Osvaldo Licini.

Il contemporaneo tra Urbino e Pesaro

Pesaro-Urbino. In quella che è una delle province storiche del nostro paese, il contemporaneo si incontra lungo un itinerario tra piccoli centri. Prima tappa: Talamello. Qui ha sede il Museo Gualtieri che, al suo interno, conserva l’opera del pittore Fernando Gualtieri, artista di fama internazionale le cui opere sono state apprezzate in Cina, Giappone, Francia, America, Inghilterra ed Italia. Dall’opera di Gualtieri a quella dell’artista torinese Franco Assetto,custodita a Frontino nel Museo che oggi porta il suo nome. La collezione ci guida attraverso la sua evoluzione creativa, dalla stagione surrealista a quella che lo vede precursore della pop art e ispiratore del movimento artistico “Baroque Ensembliste”, fino alla realizzazione di opere del tutto personali rappresentate dalle “Sculture d’acqua” in cui la forma, il colore, il movimento e il suono si fondono in composizioni armoniche per padronanza tecnica ed ispirazione creativa.

 

Da Frontino ci spostiamo poi a Monteciccardo, sede del Centro per l’Arte Contemporanea “Il Conventino” dove sono conservate le opere del premio “Borderline”, tra le quali una scultura in legno di Hidetoshy Nagasawa e un’installazione ambientale di Claudio Costa. A pochi chilometri da qui, invece, si trova la Quadreria Cesarini di Fossombrone, ossia la Casa-Museo del collezionista Giuseppe Cesarini, che conserva una delle più significative raccolte di pittura, scultura e grafica contemporanea della regione. Qui potrete ammirare lavori di Anselmo Bucci, Giorgio Morandi e la scultura “Lo Zampognaro” di Marino Marini.

Il Salotto Rosso della Quadreria Cesarini di Fossombrone
Proseguendo verso sud, in direzione di Cagli, una tappa, da non perdere per gli amanti dellafotografia, è la mostra permanente Tra il Visibile e l’Invisibile di Acqualagna, con opere di Gianni Berengo Gardin, Loriano Brunetti, Enzo Carli, Giorgio Cutini, Marco Melchiorri, Paolo Mengucci e Massimo Renzi. Dalla fotografia alla scultura. Paolini, Kounellis, Nagasawa e Nunzio. Sono questi alcuni degli artisti la cui opera scultorea è conservata nel Centro per la Scultura Contemporanea di Cagli. Ospitata nella quattrocentesca Torre Martiniana, la collezione permanente del Centro, ci dà una panoramica dei principali linguaggi che caratterizzano la ricerca e la sperimentazione in campo artistico da quarant’anni a questa parte, con particolare attenzione a materiali poveri e in via di recupero.

Ancona: quando l’arte incontra la comunicazione

Molte delle collezioni che si incontrano sul territorio di Ancona ci portano su quel labile confine che separa l’arte dalla comunicazione. A Cupramontana, ad esempio, si trova un particolare museo dedicato alle etichette del vino che conserva oltre 60mila pezzi di cui alcuni, molto pregevoli, realizzati da artisti contemporanei come Fazzini, Cascella, Fiume e Rambaldi. Dalle etichette ai francobolli. A Belvedere Ostrense ha sede il Museo Internazionale dell’Immagine Postale che ha in collezione, tra le altre opere, anche 400 bozzetti di francobolli a firma di artisti italiani ed internazionali. Sempre alla “posta” si lega, poi, il Museo Specializzato della Mail-Art di Montecarotto, la cui raccolta comprende circa 2500 pezzi (non tutti esposti) tra disegni, collages, cartoline manipolate e altro, che hanno la caratteristica comune di essere state inviate per posta da tutto il mondo.

Enzo Cucchi, Bozzetto del sipario del teatro “La Fenice”. Opera conservata presso il Museo Specializzato di Arte Moderna e dell’Informazione di Senigallia
A quello di Montecarotto, sembra far da contraltare il Museo Specializzato di Arte Moderna e dell’Informazione di Senigallia. Nato nel 1981, la sua collezione documenta la storia del rapporto tra parola ed immagine nell’informazione, fino alle forme più recenti della copy art, della poesia visiva, della computer art, della fax art. Completano la raccolta del Museo una sezione dedicata alla grafica contemporanea e una incentrata sulla scultura del Novecento.
Da queste raccolte sui generis, si passa poi ai Musei più tradizionali, tra i quali spicca la Pinacoteca Civica di Jesi che, oltre a conservare una nutrita collezione di opere di Orfeo Tamburi, ha tra i suoi tesori contemporanei lavori di Pistoletto, Galliani, Ontani, Nino Caffè, Luigi Montanarini, Augusto De Stasio, Gualtiero Nativi e Ruiz Pipò che si affiancano a quelli di alcuni dei più significativi artisti italiani del ‘900 come Guttuso, Sassu, Mattioli, Cassinari o Morlotti.

Sassoferrato, qui si trova una delle raccolte di arte moderna e contemporanea più importanti della Regione.
E, se interessante è anche la sezione dedicata all’arte contemporanea della Pinacoteca Civica Podesti di Ancona, per trovare una delle collezioni più importanti della regione è necessario andare a Sassoferrato. Qui si trova la Galleria Regionale di Arte Moderna e Contemporanea la cui raccolta oggi vanta opere di artisti di fama internazionale: da Bartolini a Bompadre, Bruschetti, Carnevali, Castellani, Ciarrocchi, Falconi, Fazzini, Mannucci, Monachesi, Peschi, Pratesi, Ricci, Schifano, Tamburi, Travaglini, Trubbiani ed altri.

Tra caricatura e Futurismo in provincia di Macerata

Per quanto ricca di collezioni d’arte moderna, le raccolte permanenti della provincia di Macerata che meritano una visita sono sostanzialmente due: il Museo internazionale della Caricatura di Tolentino, che conserva al suo interno oltre 4000 opere originali dei più celebrati Maestri della Caricatura e dell’Umorismo mondiale di ogni epoca: da Daumier a Altan, passando per Longanesi, Jacovitti, Pannaggi, Maccari e Pannaggi; e la Collezione del ’900 italiano di Palazzo Ricci a Macerata: una delle più ampie raccolte presenti sul territorio nazionale.

Ivo Pannaggi, Treno in corsa, 1922.
Di proprietà della Banca delle Marche, la collezione di Palazzo Ricci rappresenta un vero e proprio unicum del panorama collezionistico bancario italiano. Tra le opere più importanti conservate nella raccolta: Treno in Corsa di Ivo Pannaggi. Ma vi sono opere di Scipione, Licini, Cagli, Bartolini, Balla, Severini, Depero, Morandi, De Chirico, Guttuso e Pirandello.

Fermo e Ascoli: nelle terre di Osvaldo Licini

Il nostro itinerario marchigiano non potrebbe che concludersi con un omaggio a Osvaldo Licini, figura tra le più significative del panorama artistico italiano del ‘900. A Monte Vidon Corrado, dove nacque il 20 marzo 1898, è visitabile la sua casa natale dove, tranne rare parentesi francesi e svedesi, ha compiuto tutto il suo percorso artistico fino al 1958. Un’abitazione unica nel suo genere che rispecchia a pieno la vita, l’arte, l’amore, l’impegno politico, la fascinazione per il paesaggio, gli incanti notturni e i dialoghi con la luna di questo grande artista che, dopo una fase post-impressionista e fauve, è il primo in Italia ad avvicinarsi – siamo negli anni Trenta – all’Astrattismo sviluppando una pittura che è poesia, potentemente lirica e libera dal razionalismo geometrico.

Osvaldo Licini, Amalasunta su fondo blu, 1955
Il suo segno e il suo uso espressionistico del colore lo differenziano dagli altri pittori italiani per porlo in un clima che potremmo definire pre-infomale. Di fatto, l’unico artista a cui si può avvicinare è Paul Klee. Arrivano poi gli anni Quaranta e la svolta verso un surrealismo fantastico, ancora una volta molto personale fino al crescendo fantastico del decennio successivo. Tutto questo si respira a Monte Vidon Corrado e lo si può ammirare alla Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno che conserva vari dipinti del maestro marchigiano che ne documentano tutta la stagione artistica, dai paesaggi degli anni venti, alle tele astratte fino alle “Amalassunte” e agli “ Angeli Ribelli”.

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CONTEMPORANEAMENTE MUSICA ED ARTE-6 luglio Pedaso

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Trovo molto accattivante il progetto di questa galleria del “piceno”, non trovate? D’altronde “l’Arte deve chiamare l’Arte” richiamando un pubblico più etereogeneo, ma sempre di gusto, contrariamente il dialogo rischia di essere per soli sordi!!!

La galleria Marcantoni in collaborazione con il comune di Pedaso, assessorato alla cultura dedica un pomeriggio alla scoperta e valorizzazione di eccellenze nel campo musicale provenienti dal territorio marchigiano. Verranno presentati pentagrammi di giovani musicisti-compositori che si sono cimentati nella realizzazione di lavori dedicati ad un ensemble variegato e ricco di soluzioni timbriche e ritmiche. L’appuntamento arricchito da una esposizione di opere della collezione Marcantoni è per domenica 6 luglio dalle ore 18 .Le musiche verranno altresi introdotto dal maestro F. DELLI PIZZI.
musiche di: Federico Clementi, Davide Martelli, Martino Torquati
musicisti
Marco Di Domenico: Flauto
Chiara Gambini: Clarinetto
Elisa Cimadamore: Clarinetto
Claudio Marcantoni: Sax Contralto
Lorenzo Valentini: Corno
Marco Germani: Marimba
Nadja Galaktionova: Violino
Davide Martelli: Pianoforte
Federico Clementi: Pianoforte

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LE STRADE DELL’ARTE NELLE MARCHE DEL ‘900

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“LE STRADE DELL’ARTE NELLE MARCHE DEL ‘900” vuol essere un viaggio ideale nella nostra regione per “mappare” ovvero conoscere e riconoscere quegli artisti che più di altri hanno contribuito all’affermazione dell’arte italiana.

Non vuol essere una ricerca esaustiva ma opportunità di far conoscere all’utenza, quindi non solo agli addetti, chi sono stati i nostri corregionali.

Il progetto prevede sei strade e queste strade non sono altro che le sei generazioni di artisti che andremo ad incontrare, più semplicemente:

la prima riguarda la GENERAZIONE DEI MAESTRI STORICI, nati dal 1850 al 1899, la seconda la GENERAZIONE DEL PRIMO DECENNIO, nati dal 1900 al 1909, la terza la GENERAZIONE DEGLI ANNI ’10, nati dal 1910 al 1919, la quarta la GENERAZIONE ANNI ’20, nati dal 1920 al 1929, la quinta la GENERAZIONE DEGLI ANNI ’30, nati dal 1930 al 1939, la sesta ed ultima, nati dal 1940 al 1949.

In poche parole 100 anni di arte marchigiana!!!

Come si può immaginare il lavoro è complesso e difficile, ma l’entusiasmo è tanto, pertanto la mole di lavoro verrà affrontata con slancio e determinazione.

Come guida fedele in questo percorso c’è la collana dell’arte del ‘900 per generazioni scritta da Giorgio Di Genova ed edita da Edoardo Brandani della Bora di Bologna, unitamente alla consultazioni di pubblicazioni e cataloghi e “l’ascolto” di storici e critici d’arte.

Queste sei strade costituiscono una rubrica del bimestrale “MARCHE MAGAZINE” che ha avuto come nuova uscita il mese di ottobre/novembre. In questo bimestre è stata pubblicata la “prima strada” quella della GENERAZIONE DEI MAESTRI STORICI che annovera tra i marchigiani artisti come OSVALDO LICINI, MARIO TOZZI e LUIGI BARTOLINI.

La “seconda strada” è stata già “tracciata”, conosceremo gli artisti del PRIMO DECDSC05487_ridimensionareENNIO, con l’uscita prevista per i primissimi di dicembre.

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