0

“IMMAGINE DI DONNA”-CARLO CARRA’, GIORGIO DE CHIRICO, MARIO TOZZI Opere grafiche 1 – 9 MARZO 2014 Officina d’arte&tessuti, Via Plinio il giovane 6 – 8, Spoleto

by

Spoleto – Sabato 1 marzo a partire dalle 16,30 presso l’ Officina d’arte&tessuti si
apre la mostra “IMMAGINE DI DONNA” organizzata dalla galleria in collaborazione
con la Modern Art Consulting. marzopag2marzopag1

Si tratta di 17 opere grafiche di Giorgio de Chirico,
Carlo Carrà e Mario Tozzi.
Dopo il successo riscontrato per la mostra “GENERAZIONE ANNI ‘20”, a cura di
Maria Giuseppina Caldarola e Daniele Taddei, che ha accolto a Spoleto opere uniche
di importanti artisti italiani del Novecento, con questo appuntamento l’Officina
d’arte&tessuti prosegue nel suo percorso teso a creare una rete di collaborazioni e
sinergie tra ambiti disciplinari ed espressioni artistiche differenti, in un dialogo
costante fra tradizione e contemporaneità. Una vocazione che ben si colloca a
Spoleto, vetrina culturale d’eccellenza nel panorama internazionale.
Nella medesima giornata, alle 18, la galleria ospiterà la presentazione della Casa
Editrice Bertoni alla presenza di alcune autrici.
Spoleto – Domenica 9 marzo, nella giornata di chiusura della mostra, a partire dalle
16,00 spetterà alla dott.ssa Cristina Vasta, storica del Dipartimento di Studi
Umanistici dell’Università degli Studi RomaTre, sollecitare il pubblico con una
conversazione sul tema della Donna nell’arte esaminato sotto il duplice profilo di
artista e di musa ispiratrice.
Con queste tre iniziative, collocate all’interno delle manifestazioni che il Comune di
Spoleto patrocina e coordina in occasione dell’8 marzo, l’auspicio dei responsabili
dell’Officina è quello di offrire una sede di discussione sui temi della cultura e
dell’arte, nella convinzione che queste siano elementi fondanti per costruire una
nuova prospettiva per la nostra società.
GLI ARTISTI
CARLO CARRA’ – GIORGIO DE CHIRICO – MARIO TOZZI
LE OPERE
CARLO CARRA’Carra, Testa di donna, acquaforte su rame (Quargnento 1881 – Milano 1966). L’artista realizzò tra il 1922 ed il
1928 solamente 111 lastre incise, un corpus che costituisce una fase importante
della vita artistica dell’autore, il quale con questa tecnica ha sviluppato uno stile
personalissimo, incidendo sulla lastra segni duri, marcati, realizzando composizioni
essenziali, plastiche, silenziose. In mostra: L’idolo (acquaforte su rame – 1922) La nascita di Venere (acquaforte su rame –
1923)
Donna alla scala (acquaforte – 1922) Figura femminile (acquaforte 1924)

GIORGIO DE CHIRICO Giorgio_de_Chirico_juil101(Volos – Grecia 1888 – Roma 1978). Il corpus grafico realizzato
da de Chirico ammonta a sole 385 tavole, comprese in diversi casi più versioni, un
corpus davvero esiguo se riferito al suo lungo percorso artistico. Le grafiche esposte:
La musa della storia (acquaforte/acquatinta –
1970)
Profilo di donna (incisione a vernice molle su
fondo colorato – 1971)
Composizione romantica (incisione a vernice
molle e acquatinta – 1972)
Le tre sorelle (incisione a vernice molle su
fondo colorato – 1972)
Il filosofo e la musa (litografia a 5 colori)
MARIO TOZZI tozzi1(Fossombrone 1895 – Parigi 1979). Per l’artista gli anni ’70 sono stati
quelli della sperimentazione grafica, che si è realizzata e compiuta in poco più di 30
opere. Saranno esposte le seguenti litografie:
Le due sorelle (1978) Al circo (1977)
Due volti (1979) Tre (1978)
Ammirazione (1979) Profilo (1978)
Isabella (1979) L’attesa (1977)

Scheda Tecnica
EVENTO: IMMAGINE DI DONNA, mostra di opere grafiche
DOVE: Officina d’arte&tessuti, Via Plinio il giovane 6 – 8, Spoleto
QUANDO: 1 – 9 marzo 2014
APERTURA: Sabato 1 marzo 2014, ore 16,30
ORARI DI APERTURA: 10,30-13,00 / 16,00-19,00
Info Galleria: Tel. + 39 333 37 63 011 info@officinadartetessuti.com www.officinadartetessuti.com

0

ASTRAZION​I&ASTRATTISM​I

by

DSC06150_ridimensionareLa mostra, gli artisti

“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo e spesso madre dei nostri sentimenti” Vassily Kandinsky

Premessa

Ho voluto iniziare questa mia  brevissima presentazione con una frase scritta da Vassily Kandinsky nell’introduzione del suo scritto “Lo spirituale dell’arte” dove vengono messi in risalto i temi legati all’astrazione e all’astratto, argomento scelto per questa mostra.

Entrando nel merito andiamo ad approfondire i significati di questi due termini partendo proprio dal concetto di “astrazione” che non è altro un modo di liberarsi dalle apparenze, dalle tendenze, dalla realtà quotidiana, una forma di indipendenza dall’oggetto, uno strumento essenziale nella ricerca della propria spiritualità, nell’indagare i propri sentimenti.

Per “astratto” invece dobbiamo entrare nella sfera di rappresentazione dell’opera da parte dell’artista che si esprime sempre a seguito di una necessità interiore, intima, abbandonandosi alla ricerca, alla creatività ed alla sperimentazione.

L’artista nella sua espressione non può prescindere dal periodo cui vive, non può fare a meno di convivere con i valori, gli ideali, gli stati d’animo che lo circondano, l’artista sa che egli è al servizio dell’arte e che è il vero cronista dell’epoca in cui vive, conscio che il suo lavoro non conosce ne spazio ne tempo.

Gli artisti

Wladimiro “Miro” Tullitulli

Artista maceratese tra i più riconosciuti a livello nazionale ed internazionale nel panorama dell’arte “post war”. Ultimo futurista se vogliamo agganciare questa avanguardia a Filippo Tommaso Marinetti scomparso nel 1944. Il suo percorso artistico è stato caratterizzato dall’amicizia e frequentazione di artisti del rango di Peschi, Prampolini, Licini e Burri. Le sue opere di matrice astratta hanno rappresentato visioni, viaggi, racconti, immaginazioni, un mondo fantastico, surreale, dove il gioco dei colori  ha allietato sempre la tavolozza. Ha esposto in tutta Europa nelle più prestigiose gallerie pubbliche e private, le sue opere sono presenti in importanti collezioni.

Paolo SchiavocampoPAOLO_SCHIAVOCAMPO_1

Artista siciliano che nel “post war” lascò la sua terra per affacciarsi prima a Roma, poi a Venezia ed infine a Milano. Il periodo romano lo vede vicino ad Attardi, Consagra, Accardi e Sanfilippo anche loro siciliani. A Venezia frequenta l’Accademia di belle arti iniziando l’approccio con scultura. Milano sarà la vera patria artistica, i legami con il gruppo del “realismo esistenziale”, in particolare con Tino Vaglieri e Mino Ceretti, e le frequentazioni con Castellani, Manzoni, Nangeroni. Scarpitta uno dei più autorevoli scultori del momento lo invita a New York come assistente, una esperienza esaltante che modificherà la sua conoscenza. Tornato in Italia abbandona il linguaggio “realista” per entrare nell’orbita dell’astrazione realizzando veri capolavori d’arte per tecnica, pensiero e significato. Sculture di grandi dimensioni sono state realizzate su commissioni di Enti Pubblici sia in Italia che in Europa.

Silvio Craia09DSC05334_ridimensionare

Il primo lavoro di Craia esposto risale al 1954, anche se la prima mostra è del 1955. Sono trascorsi circa 60 anni e Silvio è ancora lì a ricercare, sperimentare nuove forme, nuovi supporti, una vita artistica intensa ricca di eventi e di aneddoti con frequentazioni ed amicizie tra cui Monachesi, Villa, Crispolti, Toniato, Bignardi solo per citarne alcuni. Rimangono alla storia le “idrologie” e gli assemblaggi di plastiche legni e ferri, recuperi dallo stesso definiti “formidabili”. Artista dalla gestualità unica,  sempre severo con se stesso, mai pago del risultato. La sua presenza nel mondo culturale ed artistico maceratese  è stata viva e fattiva con riconoscimenti da parte di molti per la sua disponibilità e generosità. Recentemente a Roma ha ricevuto il premio “Comunicare l’Europa” ed a Spoleto un alto riconoscimento alla carriera.

Giancarlo Zenzen

Toscano di nascita e veneto di adozione Giancarlo Zen è stato tra i più geniali ricercatori della spazialità con le geometrie legate agli interventi con la luce al neon.

Gli anni ’50 sono caratterizzati dalla presenza e dall’impegno con la galleria Numero di Firenze gestita da Fiamma Vigo che gli diede l’opportunità di esporre in tutta Italia e buona parte dell’Europa.

Con gli anni ’60 intensifica l’attività espositiva sia in collettiva che in personale allestendo mostre in tutto il mondo da San Paolo del Brasile sino a Toronto.

Ha insegnato nella prestigiosa Accademia di belle arti di Venezia per lunghi anni.

Ennio Finzi

Veneziano di origine Ennio Finzi è considerato dalla critica tra i maggiori astrattisti viventi. Il suo percorso artistico inizia con la Biennale di Venezia del 1948, ennio_finzi2ma sarà la conoscenza e la frequentazione con Atanasio Soldati che gli daranno le corrette motivazioni per il continuo della sua carriera. Tutte le sue opere sono caratterizzate da cromatismi accesi sempre rigorosi ed equilibrati che danno alla tavolozza ritmo, luce ed energia.

Di grande supporto alla sua ricerca sono stati anche gli incontri con Virgilio Guidi, Emilio Vedova e Lucio Fontana dai quali attingerà rispettivamente il “pensiero”, il “gesto” e l’”intuizione”.

Gli anni ’70 sono caratterizzati dalla ricerca della percezione e suggestione ottica in linea con i principi e dettami dell’”optical art”. Partecipa più volte su invito alla Biennale di Venezia ed alla Quadriennale di Roma, esponendo altrsì nei più prestigiosi spazi pubblici e privati della nostra penisola.

William “Vivì” Medori

Da sempre appassionato ed attratto dall’ arte contemporanea internazionale in modo particolare dall’Espressionismo astratto americano, dagli inizi del duemila incomincia ad esprimersi frequentando lo studio di Silvio Craia.cartolina medori

I suoi lavori legati al recupero di materiali usati e non più utilizzabili lo portano ad esternare sul supporto di turno i propri stati d’animo, le proprie tensioni, le proprie emozioni.

Sono lavori rigorosi, eleganti con assemblaggi e collage equilibrati ed intriganti che vogliono dare nuova vita a quei materiali il più delle volte gettati per un consumismo esasperato.

Una recente sperimentazione realizzata con le “carte specchianti” è stata favorevolmente accolta dal pubblico e dalla critica tanto da essere premiato in una importante manifestazione ad Assisi.

Ferdinando Chevrier

Toscano di nascita e milanese di adozione Ferdinando Chevrier sin dagli anni ’40 si fa notare dal pubblico per il linguaggio figurativo che abbandonerà con gli anni ’50 entrando a far parte del 1947_composizioneM.A.C.  (Movimento Arte Concreta) assieme agli amici Gianni Bertini e Mario Nigro.

L’esperienza del M.A.C. sarà per Chevrier fondamentale per la sua carriera che lo portò ad esporre in Italia ed in Europa sempre a fianco dei nomi più autorevoli dell’arte contemporanea.

Non mancheranno premi e riconoscimenti che gli permetteranno di allargare i propri orizzonti espositivi allestendo mostre in gallerie pubbliche e private di grande prestigio.

Interessante ricordare ai fini della nostra mostra il sodalizio nato con Elio Marchegiani e Jean Mario Berti,  denominato dalla critica “I tre dell’astrattismo”.

Daniele Taddei

0

Generazione Anni Venti-Artisti italiani dal 1920 al 1929 -Spoleto Prorogata fino al 31 gennaio 2014

by

Sabato 11 gennaio alle ore 12, Aperitivo in onore dell’Arte. Per visionare l’arricchimento apportato alla mostra Generazione Anni Venti prorogata fino al 31 gennaio 2014 con gli artisti: Treccani,Farulli,Caruso Francese,Turchiaro, Rossello, Ajmone,Carmassi.

 

0

STORIA DELL’ARTE ITALIANA DEL ‘900 Generazione primo decennio -Artisti italiani dal 1900 al 1909-La “Seconda Strada”

by

La “Seconda Strada” prende in considerazione gli artisti marchigiani appartenenti alla generazione del “primo decennio”, ovvero quelli nati dal 1900 al 1909.

Complessivamente sono stati trattati 17 protagonisti tra cui nomi di rango nella storia dell’arte moderna italiana. Solo per fare qualche nome, IVO PANNAGGI, GINO BONICHI in arte SCIPIONE, ATTILIO ALFIERI e EDGARDO MANNUCCI.

Anche in questo itinerario non sono mancate le sorprese e a detta dei primi lettori ci sono state delle scoperte davvero interessanti, autori che lasciando le Marche in età adolescenziale hanno ottenuto successi ed affermazioni di tutto rispetto con il riconoscimento da parte della critica più autorevole.

Il decennio in esame è stato per l’Italia intera quello di maggiore ricerca e sperimentazione iniziando dalla nascita del “Futurismo” fino all’affermazione della “scuola Romana” in questi due sodalizi non dobbiamo dimenticare la figura di IVO PANNAGGI appartenente al secondo futurismo e SCIPIONE che sebbene abbia vissuto poco tempo è riuscito a regalarci dei lavori di grande impatto emotivo, veri capolavori espressionisti.

Le opere di questi due protagonisti sicuramente i più autorevoli del primo decennio si possono ammirare nello straordinario contenitore di Palazzo Ricci a Macerata.

La “Terza Strada” sta per essere tracciata, incontreremo gli artisti della Generazione Anni ’10, quelli nati dal 1910 fino al 1919, ed anche qui incontreremo autori di rango ed altre piacevoli sorprese, quelle che oramai la terra marchigiana ci sta abituando a regalarci.

Daniele Taddei

0

IDENTIKIT DELL’ARTISTA

by

DSC05817Trovandomi “oramai” al dentro del SISTEMA ARTE, mi è capitato di leggere, di ascoltare, si osservare, di assistere a confronti , dibattiti, dove l’ARTISTA e LA SUA OPERA si trovano al centro della discussione.
Negli incontri nascono e si susseguono critiche, affermazioni, valutazioni, interessi, identificazioni, capacità, pensieri, significati, ricerche, tutti elementi che cercano di dare un contributo alla valorizzazione dell’ARTISTA.
Quando si parla in termini di RIFERIMENTI ECONOMICI, occorre però stabilire una sorta di tabella “scientifica”, che possa raccogliere e tener conto di tutti quei dati, che una volta studiati ed analizzati, sempre “scientificamente”, contribuiscano a favorire una più corretta esamina del percorso artistico, espositivo, critico e bibliografico di ogni ARTISTA, e quindi del VALORE delle sue opere.
Approfondendo il SISTEMA ARTE, sono scaturiti “matematicamente” CINQUE FATTORI di merito, che potrebbero essere utili ad una eventuale attribuzione di valore delle opere, più precisamente:
1) CAPACITA’ TECNICA
2) CAPACITA’ CREATIVA
3) CAPACITA’ COMUNICATIVA
4) CAPACITA’ RELAZIONALE
5) CAPACITA’ IMPRENDITORIALE
Entrando ancora più compiutamente nei vari aspetti, si potrebbe esternare quanto segue:
CAPACITA’ TECNICA come abilità nel disegno, nel “sentire” il colore, nel rigore e nell’eleganza della tavolozza.
CAPACITA CREATIVA come pensiero, ricerca, significato, sperimentazione, innovazione, originalità.
CAPACITA’ COMUNICATIVA come promozione del proprio lavoro, apertura al dialogo, al confronto, al dibattito.
CAPACITA’ RELAZIONALE come instaurare e misurare i rapporti con Studiosi, Critici, Cultori, Curatori, Mercanti,Galleristi, Case d’Asta, Collezionisti.
CAPACITA’ IMPRENDITORIALI come gestire ed ottimizzare il proprio percorso artistico e congiuntamente, l’immagine della propria persona.
Proseguendo in questa suggestione, possiamo “scientificamente” stabilire che gli
ARTISTI si potrebbero suddividere in CINQUE LIVELLI, e più dettagliatamente:
1° Livello, coloro che hanno la sola Capacità’ TECNICA.
2° Livello, coloro che oltre alla Capacità Tecnica , hanno quella CREATIVA.
3° Livello, coloro che oltre alla Capacità Tecnica, Creativa, hanno quella COMUNICATIVA.
4° Livello, coloro che oltre alla Capacità Tecnica, Creativa e Comunicativa hanno
quella RELAZIONALE.
5° Livello, coloro che oltre alla Capacità Tecnica, Creativa, Comunicativa e Relazionale, hanno quella IMPRENDITORIALE.
Scavando ancora di più, entrando in una mera LOGICA MERCANTILE e/o COMMERCIALE, che diventa fondamentale quando spostiamo “la formula scientifica” in termini “EURO e/o DOLLARO”, si dovrebbe riflettere più attentamente in questa suddivisione.
Coloro che si trovano al 1° Livello potrebbero appartenere ad un MERCATO LEGATO ALLA PROVINCIA.
Coloro che si trovano al 2° Livello potrebbero appartenere ad un MERCATO LEGATO ALLA REGIONE.
Coloro che si trovano al 3° Livello potrebbero appartenere ad un MERCATO LEGATO A PIU’ REGIONI.
Coloro che si trovano al 4° Livello potrebbero appartenere ad un MERCATO LEGATO ALLA NAZIONE.
Coloro che si trovano al 5° Livello potrebbero appartenere ad un MERCATO LEGATO A PIU’ NAZIONI.
Come si evince da questa mia suggestione, non esiste un solo MERCATO ma più MERCATI, e tutti gli ARTISTI hanno un loro MERCATO ed a loro va il massimo rispetto e la dovuta considerazione, ma senza però andare oltre, creando inutili confusioni e generando ipotetiche aspettative ed immaginarie illusioni, che alla fine risultano negative allo stesso ARTISTA ed al suo COLLEZIONISTA di turno.
La storia scritta e quella che si dovrà scrivere ci ha riservato e ci riserverà comunque delle sorprese, ma sono convinto che nel 80% dei casi, queste mie suggestioni non si discostano molto dalla realtà del MERCATO o dei MERCATI .
Una cosa però è certa, e sulla quale sono estremamente convinto, per essere GRANDI ARTISTI o STORICIZZATI, occorre quantomeno possedere tutte le CINQUE CAPACITA’, ed averle dimostrate con coerenza nel corso della propria attività ed in più, aver contribuito dal lato CULTURALE e SOCIALE a favorire ed affermare l’Arte in tutte le sue componenti.
Certamente questo non toglie valore agli ALTRI, che forse avrebbero potuto avere riconoscimenti maggiori, ma l’ARTE come la VITA è un viaggio, dove partono in MOLTI, ma purtroppo solo POCHI arrivano al traguardo, entrando di diritto nella STORIA.
Concluderei con un pensiero esternato dal Direttore della TATE GALLERY di Londra, sicuramente tra i Musei d’Arte Moderna più importanti del Mondo:
“ POTENDOSELO PERMETTERE, IL MIGLIOR MODO DI OCCUPARSI D’ARTE E’ ACQUISTARLA, VIVERLA CON PASSIONE E PRENDERSENE CURA.”

Daniele Taddei
MODERN ART CONSULTING

per approfondimenti sul mercato dell’arte: www.collezionedatiffany.com

Venerdì 6 Dicembre 2013 è una data da tenere a mente per gli appassionati d’arte: la galleria ”Officina d’arte&tessuti” di Spoleto, in collaborazione con la Modern Art Consulting, Partner Istituto Europeo per la formazione e l’orientamento, Ass. Giovani Europei, con il Patrocinio del Comune di Spoleto, ha dato luogo ad un evento artistico di assoluta […]

0

GENERAZIONE ANNI VENTI -“STORIA DELL’ARTE ITALIANA DEL ‘900”-Inaugurazione 6 dicembre 2013

by

Gallery

Categories: “STORIA DELL’ARTE ITALIANA DEL ‘900 GENERAZIONE ANNI VENTI, Tags: , , , ,

1

Generazione Anni Venti-Artisti italiani dal 1920 al 1929 – Spoleto dal 6 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014

by

Ecco l’evento di cui vi ho fatto cenno. La parola evento non è impropria perché ci “tufferemo” nell’arte moderna a partire dal secondo conflitto mondiale attraverso le generazioni di artisti nati dal ’20 al ’29, e questa è la mostra in oggetto, per poi proseguire in primavera con gli artisti nati dal ’30 al ’39, e completare il ciclo con gli artisti nati dal ’40 al 49 e questa nel periodo estivo.

EVENTO: “GENERAZIONE ANNI ’20 – ARTISTI ITALIANI NATI DAL 1920 AL 1929
DOVE: Officina d’Arte e Tessuti, Via Plinio il Giovane 6/8, SPOLETO (PG)
QUANDO: 6 dicembre 2013 – 6 gennaio 2014
INAUGURAZIONE: venerdì 6 dicembre 2013 ore 18,30
Precederà l’inaugurazione la presentazione della collana “Storia dell’Arte italiana del ‘900 per generazioni” di Giorgio Di Genova, Edizioni BORA, Bologna
DOVE: GALLERIA D’ARTE MODERNA PALAZZO COLLICOLA ore 17
ORARI DI APERTURA: 11,00-13,00/ 16,30- 20,00 DAL GIOVEDI ALLA DOMENICA
(su appuntamento in giorni e orari differenti)
Info Galleria: Tel. +39 3333763011.- +39 3382792666 ∙ info@officinadartetessuti.com ∙ www.officinadartetessuti.com

Venerdì 6 Dicembre 2013 è una data da tenere a mente per gli appassionati d’arte: la galleria ”Officina d’arte&tessuti” di Spoleto, presente nel centro storico in Via Plinio il Giovane 6-8, in collaborazione con la Modern Art Consulting, darà luogo ad un evento artistico di assoluta rilevanza nazionale e di significativo valore culturale, che prevede due appuntamenti:
alle ore 17.00 presso la GAM a Palazzo Collicola (sala n.9) verrà presentata in anteprima la collana enciclopedica “STORA DELL’ARTE ITALIANA DEL ‘900 PER GENERAZIONI” a cura di GIORGIO DI GENOVA, alla presenza dell’autore.
Si tratta di uno dei più complessi ed articolati lavori editoriali sulla nostra Arte Moderna, a partire dai MAESTRI STORICI DEL ‘900 fino ad arrivare alla GENERAZIONE ANNI QUARANTA. Un impegno che è durato decenni e solo grazie alla condivisione e sinergia con l’editore Edoardo Brandani delle Edizioni BORA di Bologna, che sarà pure presente, si è potuto concretizzare. Uno strumento di lettura e consultazione che non dovrebbe mancare in ogni spazio pubblico dedicato all’arte e nella libreria del collezionista più attento.
A partire, poi, dalle ore 18.30 presso la sede della “OFFICINA d’arte&tessuti” verrà inaugurata la mostra “GENERAZIONE ANNI VENTI”, con opere uniche degli artisti nati dal 1920 al 1929. E’ questo il primo appuntamento di una rassegna che prevede complessivamente tre mostre: GENERAZIONE ANNI ’20, ’30 e ’40, che verranno organizzate da dicembre 2013 fino a giugno/luglio 2014.
Venendo al primo evento, quello inaugurale della GENERAZIONE ANNI VENTI, curato da Daniele Taddei e da Maria Giuseppina Caldarola, si avrà l’opportunità di ammirare opere di artisti fondatori di movimenti, gruppi, sodalizi, personalità individuali e nomi non noti al grande pubblico ma le cui opere sono tutte sicuramente dotate di ricerca, sperimentazione, tecnica, sapienza e pensiero. Uno spaccato esauriente di questa GENERAZIONE ANNI VENTI che vede la presenza di ben 25 artisti ed un numero di opere esposte vicino alle 30 unità considerando che alcuni autori sono presenti con più lavori.
Nel perseguire l’indirizzo culturale alla base delle attività dell’Officina d’arte&tessuti,
vale a dire presentare artisti che adottano linguaggi innovativi, unitamente ad artisti che, operanti nel passato, fanno parte del patrimonio culturale del nostro Paese, la direttrice artistica Maria Giuseppina Caldarola, con questa mostra, ha voluto dare vita ad un progetto che vede protagonisti tutti quegli artisti attivi a partire dal DOPOGUERRA fino ad arrivare alla GENERAZIONE ANNI QUARANTA. Questo è stato possibile anche grazie alla collaborazione con la Modern Art Consulting di Daniele Taddei.
Si ritiene che l’appuntamento così organizzato possa incontrare il favore del pubblico del “sistema arte”, intendendo quello dei collezionisti, critici, studiosi ed artisti, e possa richiamare anche il pubblico degli appassionati e dei curiosi che gradirebbero entrare nel mondo dell’Arte moderna italiana.
Artisti in mostra
Carla ACCARDI Ugo ATTARDI Gianni BERTINI Remo BIANCO Gastone BIGGI Giorgio BOMPADRE Rocco BORELLA Roberto CRIPPA Giuseppe DE GREGORIO Piero DORAZIO Gianfranco FASCE Augusto GARAU Elio MARCHEGIANI Plinio MESCIULAM Mario NANNI Gualtiero NATIVI Achille PACE Achille PERILLI Cesare PEVERELLI Andrea RACCAGNI Emilio SCANAVINO Paolo SCHIAVOCAMPO Emilio TADINI Tino VAGLIERI Walter VALENTINI

0

Tre eventi interessanti sotto il profilo culturale ed artistico di Daniele Taddei

by

Gradirei segnalare tre eventi interessanti sotto il profilo culturale ed artistico che mi vedono impegnato.

Il primo a Macerata presso il “Caffè Nino” in via Roma ci sarà la mostra “FIGURAZIONI CONTRO” con opere di Carlo Carrà, Ubaldo Bartolini, Sandro Trotti, Sergio Vacchi e Luca Zampetti. Trattasi di un omaggio al linguaggio figurativo raccontato da artisti di generazioni diverse, che hanno realizzato i lavori con variegate tecniche e supporti. E’ in qualche modo un ritorno alla “pittura” infatti tutti gli autori sono assoluti protagonisti  della ricerca pittorica, con una raffinata abilità nel disegno e segno. La mostra dura fino alla metà di gennaio.

Il secondo a Montecassiano comune della provincia di Macerata dove verrà ricordato WLADIMIRO TULLI a 10 anni dalla sua scomparsa. L’inaugurazione è prevista per il 1 Dicembre 2013 con termine il 13 Dicembre 2013

Questi ha incontrato e frequentato  nella sua lunga carriera personaggi del rango come Enrico Prampolini, Osvaldo Licini e Alberto Burri.

Dalle esperienze legate al secondo futurismo fino alle astrazioni liriche che raccontano il nostro paesaggio, un percorso che l’ha visto esporre in Italia ed in Europa nelle sedi pubbliche e private più prestigiose. La mostra è organizzata dall’Art Club Studio di Macerata e con la collaborazione del Kiwanis Club di Macerata.

Terzo evento a Spoleto a partire dal 6 Dicembre 2013 con una mostra dedicata alla generazione di artisti degli anni ’20. L’evento durerà fino al 12 Gennaio 2014.Venticinque autori per 27 opere esposte che raccontano la storia dell’arte italiana dal dopoguerra ai nostri giorni. La manifestazione è organizzata dalla galleria “Officina dell’arte & tessuti” sotto la direzione artistica di Maria Giuseppina Caldarola.

Solo per fare qualche nome abbiamo in mostra Carla Accardi, Piero Dorazio, Achille Perilli, Ugo Attardi, Gualtiero Nativi, Roberto Crippa, elio Marchegiani, Gianni Bertini, Emilio Tadini ed altri ancora.

1

LE STRADE DELL’ARTE NELLE MARCHE DEL ‘900

by

“LE STRADE DELL’ARTE NELLE MARCHE DEL ‘900” vuol essere un viaggio ideale nella nostra regione per “mappare” ovvero conoscere e riconoscere quegli artisti che più di altri hanno contribuito all’affermazione dell’arte italiana.

Non vuol essere una ricerca esaustiva ma opportunità di far conoscere all’utenza, quindi non solo agli addetti, chi sono stati i nostri corregionali.

Il progetto prevede sei strade e queste strade non sono altro che le sei generazioni di artisti che andremo ad incontrare, più semplicemente:

la prima riguarda la GENERAZIONE DEI MAESTRI STORICI, nati dal 1850 al 1899, la seconda la GENERAZIONE DEL PRIMO DECENNIO, nati dal 1900 al 1909, la terza la GENERAZIONE DEGLI ANNI ’10, nati dal 1910 al 1919, la quarta la GENERAZIONE ANNI ’20, nati dal 1920 al 1929, la quinta la GENERAZIONE DEGLI ANNI ’30, nati dal 1930 al 1939, la sesta ed ultima, nati dal 1940 al 1949.

In poche parole 100 anni di arte marchigiana!!!

Come si può immaginare il lavoro è complesso e difficile, ma l’entusiasmo è tanto, pertanto la mole di lavoro verrà affrontata con slancio e determinazione.

Come guida fedele in questo percorso c’è la collana dell’arte del ‘900 per generazioni scritta da Giorgio Di Genova ed edita da Edoardo Brandani della Bora di Bologna, unitamente alla consultazioni di pubblicazioni e cataloghi e “l’ascolto” di storici e critici d’arte.

Queste sei strade costituiscono una rubrica del bimestrale “MARCHE MAGAZINE” che ha avuto come nuova uscita il mese di ottobre/novembre. In questo bimestre è stata pubblicata la “prima strada” quella della GENERAZIONE DEI MAESTRI STORICI che annovera tra i marchigiani artisti come OSVALDO LICINI, MARIO TOZZI e LUIGI BARTOLINI.

La “seconda strada” è stata già “tracciata”, conosceremo gli artisti del PRIMO DECDSC05487_ridimensionareENNIO, con l’uscita prevista per i primissimi di dicembre.

Daniele Taddei017

 

0

LUCA ALINARI. Introduzione

by

Prima di introdurre l’opera di LUCA ALINARI occorre a mio avviso fare un passo indietro nel tempo affinché si possa conoscere l’UOMO PRIMA e l’ARTISTA POI, senza trascurare l’importanza del contesto temporale sotto l’aspetto SOCIALE, POLITICO e CULTURALE.

Giovanissimo si dedica con assiduità alla pittura ed il disegno sarà il mezzo comunicativo più efficace in tutta la carriera. Ma è la letteratura che lo cattura all’inizio e numerosi sono stati i suoi interventi da critico, recensore, giornalista, scrittore, redattore sino ad arrivare a fondare di dirigere una rivista artistica dal nome “ SIGNORINA ROSINA”. Questa sua capacità di relazionarsi con il pubblico, il suo modo intrigante e coinvolgente di comunicare, gli riconosceranno il merito di essere uno degli Artisti di rango del nostro panorama culturale.

Le sue prime mostre risalgono alla fine degli ANNI SESSANTA dove il clima artistico italiano veniva influenzato dalla POP ART Anglo Americana, fu proprio del 1964 la BIENNALE di VENEZIA che sancì in tutta Europa questo movimento. Continue reading →

1 2 3 4 5