0

Da Maria a Maria 1 giugno 2014 – Mostra di Arte Sacra a Corridonia, a cura di Silvio Craia e da Daniele Taddei

by

Da Maria a Maria 1 giugno 2014 – Mostra di Arte Sacra a Corridonia, a cura di Silvio Craia e dI Daniele Taddei. Due opere verranno donate alla Raccolta d’Arte Sacra della Chiesa di Pacigliano. I lavori in mostra risalgono ai primi anni ’60 e dal linguaggio si evince la straordinaria abilità tecnica di Rosanna, unitamente alla profonda spiritualità legata alla rappresentazione religiosa.

graficacraia1 graficacraia2

0

Progetto ESSERCI – upgrade 17 maggio 2014 Asta

by

Si è svolta con successo l’inaugurazione della mostra vedi( Rassegna Stampa Evento )

e sabato 17 maggio alle ore 17:00 presso la sede della Cooperativa Di Bolina (Santa Maria in Selva – Treia ex complesso della forestale) ci sarà l’asta delle opere nella quale contiamo di ricavare la cifra necessaria all’acquisto dell’auto (fiat punto 1300 – esposta durante l’asta) da regalare alla Cooperativa per le attività dei ragazzi. Contiamo anche su di te. Ti aspettiamo sabato 17 maggio ore 17:00

Di seguito il video dell’inaugurazione
VIDEO INAUGURAZIONE

Invito Fronte

0

SILVIO CRAIA e EMILIO VILLA, nel segno dell’ Amicizia

by

Emilio quest’anno festeggerebbe i suoi 100 anni dalla nascita, una ricorrenza speciale che non può passare indimenticata.
Sento il dovere e nel medesimo tempo l’onore di ricordare Emilio come uno dei protagonisti assoluti della cultura del Novecento.V24A8369
Impegnato assiduamente nelle ricerche letterarie più complesse, ha sempre rifiutato di andare in prima pagina, schivo e riservato con i più, amicone come non mai con gli amici, io ho avuto personalmente questa opportunità.
I ricordi sono molti, quelli più significativi sono legati alla sua permanenza periodica a Macerata, una città che lo ha accolto con tutte le attenzioni che si convengono ai grandi della storia, rispettandone le idee e le indiscusse conoscenze.
In virtù della nostra amicizia, sempre sincera e gioiosa, mi piacerebbe salutare questa ricorrenza con una manifestazione, articolata in due tempi come sotto riportato:
a) Una giornata documentaria sull’attività di Emilio Villa con testimonianze di artisti e poeti;
b) “Un segno per Villa”, realizzazione di un’opera 20 X 20 da parte di quegli artisti che desiderano portare un contributo all’iniziativa , nell’impegno comune di creare successivamente una raccolta museale.V24A8375

Il progetto ha previsto la costituzione di un comitato che dovrà far fronte a tutte quelle che saranno le fasi di programmazione ed avanzamento dei lavori.
A giorni verranno ufficializzati i siti dove si terranno gli eventi sopra illustrati ed informate tutte le istituzioni e quelle personalità culturali legate ad Emilio Villa, ivi comprese le testate giornalistiche nazionali, la stampa specializzata e tutti media che si potranno raggiungere con il web.
Auspico che attorno a questo straordinario uomo e poeta, vi sia quella partecipazione affettiva che lasci un ricordo indelebile nel tempo, a beneficio delle generazioni future.
Silvio
Idea di Silvio Craia
Coordinamento a cura di Daniele Taddei taddeidaniele51@tiscali.it
Comunicazione a cura di Paola Biadetti paolabiadetti@gmail.com

0

Maestri a confronto di Daniele Taddei

by

Un evento questo di Assisi che vuol superare ogni riferimento casuale su quelle che possono considerarsi le interpretazione dei linguaggi convenzionali dell’arte, siano questi iconografici che aniconografici e questa intuizione la dobbiamo unicamente a Paola Biadetti curatrice della mostra.Abbiamo di fronte tre artisti tutti diversi tra di loro, per età, per espressione, per percorso espositivo, per rassegna critica, eppure convivono e dialogano assieme in una forma di reciproca contaminazione. Non si debbono fare gli accostamenti come spesso in arte succede, in loro si deve trovare l’intimità della ricerca, la sapienza dell’esecuzione e l’attribuzione del significato dell’opera.
Silvio Craia Biografia FotoSilvio Craia il veterano del terzetto è un artista di getto e di gesto, le sue opere sintetizzate e racchiuse in una veloce pennellata, partono dalla sua interiorità remota, e più i cromatismi diventano materici, più a fondo si muove la sua indagine. Sono quest’anno 60 anni di carriera, la sua prima esposizione risale al 1954, ma lui è sempre lì nello studio a sperimentare nuove idee, nuovi progetti, andando alla ricerca di quei materiali e supporti oramai inutilizzati dall’uomo ma “formidabilmente” portati a nuova vita dalle sue abili mani.

mariapia Luly Jones Biografia FotoMaria Pia Luly Jones è la presenza femminile del trio ed il suo mondo floreale non fa altro che fungere da raccordo tra le varie espressioni rappresentate. Sono in prevalenza fiori non semplicemente dipinti con la maestria di chi sa usare l’acquarello, tecnica assai difficile, ma veri e propri “ ritratti” dove il fiore posa in tutte le sue forme ed i suoi colori non rinunciando virtualmente ad emanare profumi. Ecco nelle opere di Maria Pia Luly Jones si avverte l’essenza del profumo, quel profumo intrigante che riesce a coinvolgere lo spettatore in una sorta di attrazione e compiacimento.

MassimoZavoli Biografia FotoMassimo Zavoli si propone come artista di “segno” prediligendo l’incisione in tutte le sue diversificazioni. Il segno con cui incide la lastra di turno, sia rame o zinco, è deciso e maturo, un segno veloce ma preciso, impresso con quella sicurezza da rendere l’opera dinamica ed in continuo movimento. Sono incisioni quelle di Massimo Zavoli di grande modernità con un marcato senso della quotidianità, opere che riescono a comunicare con il visitatore anche se non vi è l’impatto cromatico, ma questo viene dato a noi ad individuarlo affinché ogni suo lavoro diventi personale ed unico.

 

Tre artisti una sola arte, quella della ricerca, della sperimentazione, dell’innovazione, tre artisti che vogliono aprirsi con noi ed esternare le proprie emozioni, dobbiamo raccogliere questo invito e riuscire a dialogare con loro, in questo modo l’incontro ed il confronto diventeranno più esaltanti e coinvolgenti.
Dott. Daniele Taddei

 

0

GENERAZIONE ANNI TRENTA Artisti italiani nati tra il 1930 ed il 1939 Spoleto 5 APRILE – 4 MAGGIO 2014

by

Il 5 aprile p.v. l’“Officina d’arte&tessuti” di Spoleto inaugura la mostra “GENERAZIONE ANNI
’30 – artisti italiani nati dal 1930 al 1939”, che rimarrà aperta fino al prossimo 4 maggio.
La mostra si aprirà con una presentazione del prof. Giorgio Di Genova presso l’Hotel Clitunno e
vedrà la partecipazione di alcuni degli artisti autori delle opere in esposizione, con i quali il
pubblico interessato potrà interloquire. invito
Si tratta di una generazione, quella degli Anni ’30, caratterizzata da artisti che si sono
contraddistinti per la creazione di nuove forme di linguaggio, basate anche sulla ricerca di nuove
tecniche e di nuovi materiali, che hanno dato vita e partecipato allo sviluppo di movimenti ed
esperienze artistiche, in un clima culturale molto ricettivo e prolifico, tanto da interessare anche il
cinema e l’architettura. E’ una generazione che ha vissuto in un contesto storico denso di
cambiamenti, novità, provocazioni. Un periodo nel quale sono cambiati i “soggetti” e gli “oggetti”,
l’individuo non ha più modo di pensare, i media dettano quotidianamente i tempi, i consumi hanno
preso il sopravvento, la fragilità del verbo AVERE ha messo all’angolo la solidità del verbo
ESSERE: tutti questi traumi, queste accelerazioni, vengono raccontate con grande lucidità e
autentica visione dagli Artisti, anticipando di decenni comportamenti e modalità del vivere
quotidiano.
La mostra si presenta come naturale prosecuzione del percorso espositivo delineato nell’ambito
della «Rassegna di artisti italiani del Novecento per generazioni», iniziativa che prevede tre
appuntamenti con mostre ed approfondimenti riguardanti un periodo della nostra storia fortemente
significativo e culturalmente vivace sotto il profilo della creazione artistica, interessando i Maestri
del Novecento nati tra il 1920 ed il 1949. La rassegna, realizzata in collaborazione con la Modern
Art Consulting di Daniele Taddei, con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune di Spoleto, ha
preso avvio lo scorso dicembre con la mostra “GENERAZIONE ANNI ’20 – artisti italiani nati dal
1920 al 1929” e terminerà nei prossimi mesi estivi (21 giugno-27 luglio) in concomitanza con il
Festival dei Due Mondi con la mostra “GENERAZIONE ANNI ’40.

Gli Artisti in mostra
Vittorio AMADIO Giorgio BELLANDI Sergio BIZZARRI Ennio CALABRIA Mino CERETTI Silvio
CRAIA Tano FESTA Antonio FIORE Ennio FINZI Antonio FOMEZ Elisabetta GUT Francesco
GUERRIERI Oscar PIATTELLA Giuseppe RECALCATI Bepi ROMAGNONI Sandro TROTTI
Valeriano TRUBBIANI Ben VAUTIER Scheda Tecnica LocandinaEVENTO: “GENERAZIONE ANNI ’30 – ARTISTI ITALIANI NATI DAL 1930 AL 1939
DOVE: Officina d’Arte e Tessuti, Via Plinio il Giovane 6-8, SPOLETO (PG)
QUANDO: 5 aprile – 4 maggio 2014
INAUGURAZIONE: sabato 5 aprile ore 18,30
Precederà l’inaugurazione, alle ore 17, una presentazione con il prof. Giorgio Di Genova, alla
presenza di alcuni degli artisti in mostra
DOVE: Hotel Clitunno, Piazza Giuseppe Sordini, 6
ORARI DI APERTURA: 11,00-13,00/ 15,00-20,00 da sabato a lunedì
(telefonare per appuntamento in giorni ed orari differenti)
Info Galleria: Tel. +39 3333763011
Ufficio Stampa: Jean Luc Umberto Bertoni (329 8881111)
info@officinadartetessuti.com – www.officinadartetessuti.com

0

“IMMAGINE DI DONNA”-CARLO CARRA’, GIORGIO DE CHIRICO, MARIO TOZZI Opere grafiche 1 – 9 MARZO 2014 Officina d’arte&tessuti, Via Plinio il giovane 6 – 8, Spoleto

by

Spoleto – Sabato 1 marzo a partire dalle 16,30 presso l’ Officina d’arte&tessuti si
apre la mostra “IMMAGINE DI DONNA” organizzata dalla galleria in collaborazione
con la Modern Art Consulting. marzopag2marzopag1

Si tratta di 17 opere grafiche di Giorgio de Chirico,
Carlo Carrà e Mario Tozzi.
Dopo il successo riscontrato per la mostra “GENERAZIONE ANNI ‘20”, a cura di
Maria Giuseppina Caldarola e Daniele Taddei, che ha accolto a Spoleto opere uniche
di importanti artisti italiani del Novecento, con questo appuntamento l’Officina
d’arte&tessuti prosegue nel suo percorso teso a creare una rete di collaborazioni e
sinergie tra ambiti disciplinari ed espressioni artistiche differenti, in un dialogo
costante fra tradizione e contemporaneità. Una vocazione che ben si colloca a
Spoleto, vetrina culturale d’eccellenza nel panorama internazionale.
Nella medesima giornata, alle 18, la galleria ospiterà la presentazione della Casa
Editrice Bertoni alla presenza di alcune autrici.
Spoleto – Domenica 9 marzo, nella giornata di chiusura della mostra, a partire dalle
16,00 spetterà alla dott.ssa Cristina Vasta, storica del Dipartimento di Studi
Umanistici dell’Università degli Studi RomaTre, sollecitare il pubblico con una
conversazione sul tema della Donna nell’arte esaminato sotto il duplice profilo di
artista e di musa ispiratrice.
Con queste tre iniziative, collocate all’interno delle manifestazioni che il Comune di
Spoleto patrocina e coordina in occasione dell’8 marzo, l’auspicio dei responsabili
dell’Officina è quello di offrire una sede di discussione sui temi della cultura e
dell’arte, nella convinzione che queste siano elementi fondanti per costruire una
nuova prospettiva per la nostra società.
GLI ARTISTI
CARLO CARRA’ – GIORGIO DE CHIRICO – MARIO TOZZI
LE OPERE
CARLO CARRA’Carra, Testa di donna, acquaforte su rame (Quargnento 1881 – Milano 1966). L’artista realizzò tra il 1922 ed il
1928 solamente 111 lastre incise, un corpus che costituisce una fase importante
della vita artistica dell’autore, il quale con questa tecnica ha sviluppato uno stile
personalissimo, incidendo sulla lastra segni duri, marcati, realizzando composizioni
essenziali, plastiche, silenziose. In mostra: L’idolo (acquaforte su rame – 1922) La nascita di Venere (acquaforte su rame –
1923)
Donna alla scala (acquaforte – 1922) Figura femminile (acquaforte 1924)

GIORGIO DE CHIRICO Giorgio_de_Chirico_juil101(Volos – Grecia 1888 – Roma 1978). Il corpus grafico realizzato
da de Chirico ammonta a sole 385 tavole, comprese in diversi casi più versioni, un
corpus davvero esiguo se riferito al suo lungo percorso artistico. Le grafiche esposte:
La musa della storia (acquaforte/acquatinta –
1970)
Profilo di donna (incisione a vernice molle su
fondo colorato – 1971)
Composizione romantica (incisione a vernice
molle e acquatinta – 1972)
Le tre sorelle (incisione a vernice molle su
fondo colorato – 1972)
Il filosofo e la musa (litografia a 5 colori)
MARIO TOZZI tozzi1(Fossombrone 1895 – Parigi 1979). Per l’artista gli anni ’70 sono stati
quelli della sperimentazione grafica, che si è realizzata e compiuta in poco più di 30
opere. Saranno esposte le seguenti litografie:
Le due sorelle (1978) Al circo (1977)
Due volti (1979) Tre (1978)
Ammirazione (1979) Profilo (1978)
Isabella (1979) L’attesa (1977)

Scheda Tecnica
EVENTO: IMMAGINE DI DONNA, mostra di opere grafiche
DOVE: Officina d’arte&tessuti, Via Plinio il giovane 6 – 8, Spoleto
QUANDO: 1 – 9 marzo 2014
APERTURA: Sabato 1 marzo 2014, ore 16,30
ORARI DI APERTURA: 10,30-13,00 / 16,00-19,00
Info Galleria: Tel. + 39 333 37 63 011 info@officinadartetessuti.com www.officinadartetessuti.com

0

ASTRAZION​I&ASTRATTISM​I

by

DSC06150_ridimensionareLa mostra, gli artisti

“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo e spesso madre dei nostri sentimenti” Vassily Kandinsky

Premessa

Ho voluto iniziare questa mia  brevissima presentazione con una frase scritta da Vassily Kandinsky nell’introduzione del suo scritto “Lo spirituale dell’arte” dove vengono messi in risalto i temi legati all’astrazione e all’astratto, argomento scelto per questa mostra.

Entrando nel merito andiamo ad approfondire i significati di questi due termini partendo proprio dal concetto di “astrazione” che non è altro un modo di liberarsi dalle apparenze, dalle tendenze, dalla realtà quotidiana, una forma di indipendenza dall’oggetto, uno strumento essenziale nella ricerca della propria spiritualità, nell’indagare i propri sentimenti.

Per “astratto” invece dobbiamo entrare nella sfera di rappresentazione dell’opera da parte dell’artista che si esprime sempre a seguito di una necessità interiore, intima, abbandonandosi alla ricerca, alla creatività ed alla sperimentazione.

L’artista nella sua espressione non può prescindere dal periodo cui vive, non può fare a meno di convivere con i valori, gli ideali, gli stati d’animo che lo circondano, l’artista sa che egli è al servizio dell’arte e che è il vero cronista dell’epoca in cui vive, conscio che il suo lavoro non conosce ne spazio ne tempo.

Gli artisti

Wladimiro “Miro” Tullitulli

Artista maceratese tra i più riconosciuti a livello nazionale ed internazionale nel panorama dell’arte “post war”. Ultimo futurista se vogliamo agganciare questa avanguardia a Filippo Tommaso Marinetti scomparso nel 1944. Il suo percorso artistico è stato caratterizzato dall’amicizia e frequentazione di artisti del rango di Peschi, Prampolini, Licini e Burri. Le sue opere di matrice astratta hanno rappresentato visioni, viaggi, racconti, immaginazioni, un mondo fantastico, surreale, dove il gioco dei colori  ha allietato sempre la tavolozza. Ha esposto in tutta Europa nelle più prestigiose gallerie pubbliche e private, le sue opere sono presenti in importanti collezioni.

Paolo SchiavocampoPAOLO_SCHIAVOCAMPO_1

Artista siciliano che nel “post war” lascò la sua terra per affacciarsi prima a Roma, poi a Venezia ed infine a Milano. Il periodo romano lo vede vicino ad Attardi, Consagra, Accardi e Sanfilippo anche loro siciliani. A Venezia frequenta l’Accademia di belle arti iniziando l’approccio con scultura. Milano sarà la vera patria artistica, i legami con il gruppo del “realismo esistenziale”, in particolare con Tino Vaglieri e Mino Ceretti, e le frequentazioni con Castellani, Manzoni, Nangeroni. Scarpitta uno dei più autorevoli scultori del momento lo invita a New York come assistente, una esperienza esaltante che modificherà la sua conoscenza. Tornato in Italia abbandona il linguaggio “realista” per entrare nell’orbita dell’astrazione realizzando veri capolavori d’arte per tecnica, pensiero e significato. Sculture di grandi dimensioni sono state realizzate su commissioni di Enti Pubblici sia in Italia che in Europa.

Silvio Craia09DSC05334_ridimensionare

Il primo lavoro di Craia esposto risale al 1954, anche se la prima mostra è del 1955. Sono trascorsi circa 60 anni e Silvio è ancora lì a ricercare, sperimentare nuove forme, nuovi supporti, una vita artistica intensa ricca di eventi e di aneddoti con frequentazioni ed amicizie tra cui Monachesi, Villa, Crispolti, Toniato, Bignardi solo per citarne alcuni. Rimangono alla storia le “idrologie” e gli assemblaggi di plastiche legni e ferri, recuperi dallo stesso definiti “formidabili”. Artista dalla gestualità unica,  sempre severo con se stesso, mai pago del risultato. La sua presenza nel mondo culturale ed artistico maceratese  è stata viva e fattiva con riconoscimenti da parte di molti per la sua disponibilità e generosità. Recentemente a Roma ha ricevuto il premio “Comunicare l’Europa” ed a Spoleto un alto riconoscimento alla carriera.

Giancarlo Zenzen

Toscano di nascita e veneto di adozione Giancarlo Zen è stato tra i più geniali ricercatori della spazialità con le geometrie legate agli interventi con la luce al neon.

Gli anni ’50 sono caratterizzati dalla presenza e dall’impegno con la galleria Numero di Firenze gestita da Fiamma Vigo che gli diede l’opportunità di esporre in tutta Italia e buona parte dell’Europa.

Con gli anni ’60 intensifica l’attività espositiva sia in collettiva che in personale allestendo mostre in tutto il mondo da San Paolo del Brasile sino a Toronto.

Ha insegnato nella prestigiosa Accademia di belle arti di Venezia per lunghi anni.

Ennio Finzi

Veneziano di origine Ennio Finzi è considerato dalla critica tra i maggiori astrattisti viventi. Il suo percorso artistico inizia con la Biennale di Venezia del 1948, ennio_finzi2ma sarà la conoscenza e la frequentazione con Atanasio Soldati che gli daranno le corrette motivazioni per il continuo della sua carriera. Tutte le sue opere sono caratterizzate da cromatismi accesi sempre rigorosi ed equilibrati che danno alla tavolozza ritmo, luce ed energia.

Di grande supporto alla sua ricerca sono stati anche gli incontri con Virgilio Guidi, Emilio Vedova e Lucio Fontana dai quali attingerà rispettivamente il “pensiero”, il “gesto” e l’”intuizione”.

Gli anni ’70 sono caratterizzati dalla ricerca della percezione e suggestione ottica in linea con i principi e dettami dell’”optical art”. Partecipa più volte su invito alla Biennale di Venezia ed alla Quadriennale di Roma, esponendo altrsì nei più prestigiosi spazi pubblici e privati della nostra penisola.

William “Vivì” Medori

Da sempre appassionato ed attratto dall’ arte contemporanea internazionale in modo particolare dall’Espressionismo astratto americano, dagli inizi del duemila incomincia ad esprimersi frequentando lo studio di Silvio Craia.cartolina medori

I suoi lavori legati al recupero di materiali usati e non più utilizzabili lo portano ad esternare sul supporto di turno i propri stati d’animo, le proprie tensioni, le proprie emozioni.

Sono lavori rigorosi, eleganti con assemblaggi e collage equilibrati ed intriganti che vogliono dare nuova vita a quei materiali il più delle volte gettati per un consumismo esasperato.

Una recente sperimentazione realizzata con le “carte specchianti” è stata favorevolmente accolta dal pubblico e dalla critica tanto da essere premiato in una importante manifestazione ad Assisi.

Ferdinando Chevrier

Toscano di nascita e milanese di adozione Ferdinando Chevrier sin dagli anni ’40 si fa notare dal pubblico per il linguaggio figurativo che abbandonerà con gli anni ’50 entrando a far parte del 1947_composizioneM.A.C.  (Movimento Arte Concreta) assieme agli amici Gianni Bertini e Mario Nigro.

L’esperienza del M.A.C. sarà per Chevrier fondamentale per la sua carriera che lo portò ad esporre in Italia ed in Europa sempre a fianco dei nomi più autorevoli dell’arte contemporanea.

Non mancheranno premi e riconoscimenti che gli permetteranno di allargare i propri orizzonti espositivi allestendo mostre in gallerie pubbliche e private di grande prestigio.

Interessante ricordare ai fini della nostra mostra il sodalizio nato con Elio Marchegiani e Jean Mario Berti,  denominato dalla critica “I tre dell’astrattismo”.

Daniele Taddei

0

Generazione Anni Venti-Artisti italiani dal 1920 al 1929 -Spoleto Prorogata fino al 31 gennaio 2014

by

Sabato 11 gennaio alle ore 12, Aperitivo in onore dell’Arte. Per visionare l’arricchimento apportato alla mostra Generazione Anni Venti prorogata fino al 31 gennaio 2014 con gli artisti: Treccani,Farulli,Caruso Francese,Turchiaro, Rossello, Ajmone,Carmassi.

 

1 2 3 4 5